Concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione del waterfront della città vecchia
Anno: 2017
Committente: Comune di Bari
Stato: Concluso - IV classificato
Il progetto affronta le criticità del waterfront di Bari con una strategia ispirata alla storia dell'architettura, basata sui "piccoli spostamenti" per ricucire la frammentarietà e migliorare l'organizzazione degli spazi. L'obiettivo è creare un sistema progettuale che sia semplice, concreto, durevole e facilmente manutenibile, rafforzando il legame tra la città e il mare.
Premessa
Il progetto nasce dall'analisi delle trasformazioni urbanistiche storiche della zona, evidenziando le difficoltà derivanti dalle scelte precedenti. Il confronto tra la città storica e quella moderna è cruciale per identificare le soluzioni più adatte a risolvere le problematiche esistenti. In particolare, l'integrazione tra la città vecchia e quella murattiana presenta un legame discontinuo con il mare, che necessita di una risoluzione funzionale e visiva.
La Strategia di Intervento
La proposta progettuale mira a risolvere le problematiche esistenti attraverso interventi mirati che favoriscono la connessione tra la città e il mare. Si concentrano su piccoli spostamenti della viabilità, riducendo il traffico automobilistico privato a favore di soluzioni pubbliche e ciclabili, ampliando gli spazi pedonali e migliorando la fruibilità delle aree verdi.
Viabilità Automobilistica: Riorganizzazione delle corsie stradali per migliorare la circolazione del trasporto pubblico e ridurre il traffico privato. Un intervento fondamentale è il riassetto del nodo del Teatro Margherita, per connettere meglio le aree circostanti.
Viabilità Ciclabile: Raddoppio delle piste ciclabili lungo il Lungomare Imperatore Augusto, migliorando l'accesso al centro storico e creando percorsi più paesaggistici.
Verde Pubblico: Ristrutturazione degli spazi verdi esistenti, con un ampliamento delle aree verdi ai piedi della muraglia e la rivisitazione dei giardini triangolari, per una maggiore funzionalità e facilità di manutenzione.
Rapporto tra la città ed il mare
Strategie di intervento
Ampliamento del Waterfront
L'intervento prevede l'ampliamento del waterfront lungo il lungomare, creando nuovi spazi pubblici verso il mare. La nuova banchina, unificata con elementi prefabbricati in calcestruzzo, favorisce una connessione tra i vari punti di interesse, offrendo spazi multifunzionali con percorsi ciclopedonali, aree di sosta e di aggregazione. L'uso di un design monomaterico, resistente alla salsedine, contribuirà a un aspetto unitario e durevole.
Riqualificazione degli Edifici Esistenti
Il progetto prevede il recupero dei moli esistenti con la creazione di spazi funzionali per il tempo libero e la ristorazione. L'uso di materiali locali come il calcestruzzo lavato garantirà la durabilità e l'armonia con il contesto storico, mentre gli elementi di arredo, come le sedute lungo la nuova banchina, saranno progettati per integrarsi nel paesaggio.
Interventi Specifici per le Aree
Ambito 1 - Lungomare Imperatore Augusto: La creazione di una piazza davanti al Museo Archeologico di Santa Scolastica rafforza il legame tra il porto e la città, integrando percorsi culturali e spazi pubblici. Il progetto prevede la valorizzazione del verde e l’ampliamento delle aree pedonali, migliorando l'accesso al mare e creando una dorsale culturale che collega il centro storico.
Ambito 2 - Molo S. Antonio: La riqualificazione dell'edificio sul molo S. Antonio punta a trasformarlo in uno spazio per la ristorazione e il tempo libero, creando una connessione visiva con il Fortino e migliorando la fruibilità della terrazza panoramica. L’area sarà fruibile tutto l’anno, con nuovi spazi all’aperto e una fruizione riparata durante l’inverno.
Ambito 3 - Molo S. Nicola: Il progetto interviene sulla trama urbana per migliorare la viabilità e il rapporto con il mare, creando continuità tra il lungomare e il verde circostante. La pavimentazione del molo diventerà pedonale, migliorando l'accesso agli spazi fino ad ora isolati.
Il progetto mira a migliorare l'intera area del waterfront di Bari attraverso una serie di interventi integrati, che uniscono funzionalità, estetica e sostenibilità. La valorizzazione degli spazi pubblici, la creazione di percorsi ciclopedonali e la riqualificazione degli edifici storici contribuiranno a rafforzare il legame tra la città e il mare, migliorando la fruibilità e l'attrattività della zona.
Gestione della fase di cantiere e mitigazioni ambientali
Il progetto si propone di ridurre al minimo l’impatto ambientale del cantiere, che si sviluppa in un'area urbana lungo il litorale. L’organizzazione del cantiere prevede la suddivisione in ambiti operativi per ottimizzare i tempi e ridurre le interferenze tra i mezzi. Le principali aree di intervento includono il Museo Archeologico di Santa Scolastica, il Lungomare Imperatore Augusto, il Molo di Sant'Antonio, il Teatro Margherita e il Molo San Nicola. La logistica è studiata per garantire l’efficienza operativa, e le aree di intervento saranno adeguatamente perimetrate per ridurre i disagi alla popolazione.
I lavori includeranno la posa di moduli prefabbricati in calcestruzzo tramite un motopontone con gru Derrick. Per limitare l'impatto sulla viabilità, in alcune aree saranno realizzate nuove sedi stradali prima del rifacimento delle piazze. L’approvvigionamento idrico non presenta difficoltà, mentre i rifiuti prodotti saranno smaltiti secondo la normativa vigente.
Gli impatti principali durante il cantiere includono la produzione di rumore, vibrazioni e polveri, che saranno controllati con misure specifiche, come l’irrigazione dei materiali inerti e l’uso di mezzi a norma. L'inquinamento atmosferico e acustico sarà limitato grazie a una gestione attenta delle operazioni e alla riduzione dei trasporti marittimi nei periodi critici.
Impatto sull’ambiente idrico, suolo, ecosistemi e paesaggio
Durante la fase di cantiere, potrebbero verificarsi aumenti di torbidità nelle acque e scarichi dai mezzi marittimi, ma l’impatto sarà di breve durata e limitato. L'intervento avrà effetti positivi sul litorale, con la riduzione dell'erosione costiera. La riqualificazione delle aree interessate favorirà anche la creazione di nicchie ecologiche marine e terrestri.
Le modifiche temporanee al paesaggio durante la realizzazione delle opere non intaccheranno il patrimonio storico-artistico, ma contribuiranno positivamente al miglioramento della percezione visiva e alla fruibilità dell’area. Il progetto avrà anche un impatto socio-economico favorevole, aumentando l’attrattività turistica e migliorando la connessione tra il porto e il centro storico di Bari.
Rumore e vibrazioni
Le fasi di cantiere genereranno rumore e vibrazioni, in particolare durante le operazioni di scavo e movimentazione dei materiali. Tuttavia, l’impatto sarà limitato e di breve durata. Saranno adottate misure preventive per la protezione dei lavoratori, in conformità con le normative di sicurezza. Durante la fase di esercizio, non si prevede alcun impatto acustico o vibrazioni, garantendo la salute pubblica.
Gestione post-realizzazione e profili economico-finanziari
Il progetto prevede il recupero e il miglioramento delle infrastrutture esistenti con un investimento totale di circa €7,9 milioni, suddivisi tra edilizia, strutture, impianti idrici e fognari, opere di viabilità, impianti elettrici e sistemazioni esterne. La gestione delle opere post-realizzazione includerà la creazione di spazi per attività commerciali e turistiche, con un’attenzione particolare al flusso di crocieristi e al miglioramento dell’offerta turistica.
Gli spazi per il commercio e la gestione dei servizi turistici, uniti alla valorizzazione delle aree storiche e al miglioramento della connessione con il centro, contribuiranno al reddito del progetto. Inoltre, l’introduzione di servizi innovativi come il bike-sharing e il car-sharing elettrico, e l’installazione di pensiline fotovoltaiche per la ricarica, arricchiranno l’offerta turistica.
La gestione dell’investimento sarà affidata a una società dedicata, che si occuperà anche della manutenzione ordinaria delle infrastrutture. Il finanziamento potrà essere integrato con fondi europei e sponsorizzazioni, e si prevede che la manutenzione sarà mirata alle esigenze specifiche dell’opera.